E’ l’ora dell’Alba

Nel III Foro de Competitividad de las Américas, che si svolge in questi giorni a Santiago, sono emerse cose note e alcune sorprese, la più importante è che il governo degli Stati Uniti è favorevole a qualunque iniziativa che aiuti lo scambio commerciale a livello mondiale, e quindi anche l’Alba, l’Alternativa Bolivariana para las Américas il cui motore è il presidente venezuelano Hugo Chavez. Il segretario de Comercio degli Stati Uniti, Gary Locke, ha dichiarato infatti, nel corso di una conferenza stampa organizzata nella capitale cilena: “Crediamo in questi accordi commerciali e in nessun modo vedremo negativamente gli accordi commerciali in cui il presidente Chavez, o qualunque altro Paese, decida di inserirsi”.
L’Alba, per inciso, è una sorta di contraltare all’Alca, l’Área de Libre de Comercio de las Américas promossa dagli Stati Uniti. La prima fu creata per iniziativa di Venezuela e Cuba. L’ultima, è già ferma da un po’, e i lavori ristagnano. Appoggiata dai precedenti governi americani, è ormai data per morta.
Meno sorprendenti le dichiarazioni fatte da Locke su Cuba e Colombia. Sulla prima, il Segretario si è dichiarato a favore di una maggiore apertura (“Molte restrizioni devono essere tolte”, ha detto. “Dobbiamo migliorare le nostre relazioni con Cuba……..però abbiamo bisogno di vedere qualche progresso sui temi di libertà e democrazia”). Quanto all’accordo in sospeso con Bogotà, ha chiarito che dipenderà in larga parte dai risultati dei colloqui che Ron Kirh, rappresentante commerciale Usa, ha avviato da qualche tempo con ufficiali colombiani riguardo ai diritti umani e alle libertà sindacali in quel Paese.

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