Due parole su Pablo Zalaquett

Il nuovo sindaco di Santiago ha 45 anni e fa Zalaquett di cognome, Zalaquett Said. In altre parole è arabo, o meglio di origine araba. Da ragazzino fu discriminato, racconta ai media, e “turqueado”, benché suo zio fosse un uomo potente. Gli costò molto inserirsi ma ci riuscì, e il suo curriculum di ragazzo di destra, la destra vera, non fa una piega: membro dei Legionari di Cristo e capo della campagna presidenziale di Hernan Buchi e poi chiamato da Jaime Guzman, l’ideologo del pinochetismo di cui inaugureranno, tra poco, il memoriale, a far parte della Udi, il partito di destra ultraconservatore. Con il tempo si è sciolto un po’, e oggi è per il divorzio. Il cambio di rotta risale a quando lasciò la legittima moglie, un fatto che gli costò il ripudio di molti amici, quei Legionari che per anni erano stati la sua famiglia. Un’altra stravaganza: quando era sindaco de La Florida autorizzò che venisse consegnata gratis, nei consultori, la pillola del giorno dopo. Non ha amici in politica, solo camerati, dice, dai Legionari è passato alla chiesa di Schienstatt, “più aperta”. Suo padre spirituale fu, manco a dirlo, John O’Really, un vescovo molto famoso, vicino a Pinochet.