La ministra cenerentola e altre storie

Rispetto alla vicenda di Yasna Provoste, l’ex ministra dell’Educazione appena destituita dall’incarico, il Cile si divide in due. Quelli che sostengono che sia stata “fatta fuori” (o meglio che sia stata sacrificata) perché “negrita”, e cioé di origine indigena (e quindi, nei fatti, una sorta di paria per il sofisticato establishment cileno), e quelli che considerano questa ipotesi una fesseria. Di certo c’è che la Provoste, giovane e un po’ naive, approdata al suo recente incarico per meriti personali e non per legami familiari o di cordata politica, da qualche giorno non è più ministra. E’ stata allontanata dal suo incarico in virtù di una accusa costituzionale votata dal Senato (“per grave abbandono dei suoi doveri”), ma a motivare quest’ultima c’è una presunta responsabilità della ex ministra riguardo ad alcune irregolarità amministrative che risalgono – come tutti hanno ammesso – alle gestioni precedenti.
La questione Provoste occupa da settimane le prime pagine di tutti i media, benché sia, nella sostanza, noiosa e difficile da capire. Il fatto è che a decidere la destituzione è stata la Alianza, la coalizione di destra all’opposizione, in combutta con alcuni fuorusciti come l’ex Dc Adolfo Zaldivar. In altre parole, la decisione dimostra che la destra ha non solo i numeri, ma anche la volontà per destabilizzare l’esecutivo, e che può utilizzare l’arma della accusa costituzionale per fare fuori altri ministri.
“La presidente Bachelet aveva la maggioranza il 21 maggio del 2006”, ha commentato il senatore socialista Alejandro Navarro. “E arriverà al 21 maggio del 2009 con un Presidente della Camera dei Deputati di destra e un presidente del Senato anche quello di destra”. Altri politici della Concertazione hanno dichiarato che da molti anni non si registrava in Cile un clima di odio politico come quello di queste settimane.

1 Comment to “La ministra cenerentola e altre storie”

  1. By Anonymous, April 25, 2008 @ 3:03 pm

    Capirai. Se tutti ministri cileni fossero fatti fuori per abbandono dei loro doveri, il Governo cileno sarebbe quasi vuoto……..Io penso che la questione razzuale c’entri in qualche modo anche se è difficile per noi italiani capire perché Yasna venga considerata negrita.