In ricordo del no

A vent’anni dal referendum che decretò la fine del regime di Pinochet, il Cile ricorda la cosiddetta giornata del No che, il 5 ottobre del 1988, cambiò le sorti del Paese dando il via libera alla democrazia. I quattro capi di Stato della Concertazione che hanno guidato il Paese negli ultimi diciassette anni hanno parlato oggi nello Stadio Nazionale davanti a migliaia di persone. Giornalisti e scrittori hanno raccontato, sui media, il loro personale ricordo di quella giornata e i fotografi che lo coprirono l’hanno riassunta sulle pagine di ieri di Sabado, il settimanale del Mercurio, che pubblica anche le loro foto più emblematiche: quella, per esempio, di un ragazzo con basette e capelli lunghi che, istintivamente, abbraccia un militare, non appena vengono ufficializzati i risultati del referendum.

Ricardo Lagos approfitta della ricorrenza per rilasciare una lunga intervista a Carlos Pena, sul Mercurio, in cui dichiara che non si candiderà alle presidenziali. “Ci sono molti modi di servire il Paese”, spiega. “E io farò quello che sto facendo: aiutare i candidati”. E ha aggiunto, tra le altre cose: “Abbiamo cambiato il Cile, adesso dobbiamo cambiare noi stessi…..questo è lo sforzo che dobbiamo fare adesso: capire quale è il Cile che abbiamo davanti agli occhi e cambiare”.

2 Comments to “In ricordo del no”

  1. By laura, October 14, 2008 @ 8:42 am

    Ciao Gabriella, sono una collega.
    Mi piacerebbe scambiare due chiacchiere con te, puoi mandarmi via mail i tuoi riferimenti? (scusa se ho utilizzato il tuo blog, ma non sapevo come contattarti)
    grazie mille
    Laura

  2. By Gabriella, October 15, 2008 @ 6:06 pm

    ciao laura, puoi scrivermi a mariagabriellasaba@libero.it. ciao. gabriella