Ma che sorprese!

Poche sorprese hanno riservato i risultati dei sondaggi della Cep sulle presidenziali del prossimo 13 dicembre in Cile: 36 per cento le intenzioni di voto per il candidato della destra Sebastian Pinera, 26 per cento per il concertazionista Eduardo Frei e 19 per cento per l’indipendente 36enne Marco Enriquez Ominami. Gli ultimi dati presentati dallo stesso organismo risalgono a due mesi fa, le differenze sono ben poche (i candidati avrebbero riportato rispettivamente il 37 per cento, il 28 per cento e il 17 per cento). Da allora, i presidenziabili hanno modificato parzialmente le loro campagne e ammorbidito le strategie, o aggiunto elementi di appeal alle rispettive squadre: è il caso per esempio di Frei, che ha inserito tra i suoi collaboratori la madre della Bachelet, la ottantenne Angela Jeria, giocando sia sul carisma della signora sia sulla sua consanguineità con la presidente più popolare della storia del Cile (la Bachelet ha al momento un consenso di circa l’80 per cento). Marco Enriquez Ominami ha lavorato “sul campo” lontano dalle grandi città, battendo cioé quel terreno in cui taccoglieva meno consensi, mentre Pinera ha lasciato sostanzialmente inalterata la sua stategia: grandi promesse di cambio senza però attaccare direttamente la popolarissima politica della presidenta.